Ci troviamo di fronte ad una Emergenza che ci riguarda proprio tutti! Viviamo una sospensione della quotidianità, che per la nostra generazione non ha precedenti.
Come reagire? Cosa pensare? Come guardare al futuro?
Fase 1, Fase 2, Fase 3… tutto ciò può spaventare e tutto ciò destabilizza in qualche misura ognuno di noi.
Bisogna fare i conti con la realtà. Covid-19 è un virus pericoloso, perché altamente contagioso, mette a rischio la salute dei più fragili, non si conosce ancora a sufficienza, non esiste un vaccino, ci ha accolto impreparati.
Però non è una guerra (non amiamo questa definizione del momento); è richiesto spirito di creatività, fiducia in sé.
È fondamentale riattivare cooperazione e sentimento sociale. Il tempo del Covid-19 è anche opportunità!
Ecco alcune considerazioni che il nostro Studio desidera puntualizzare:
- Ricordiamoci prima di tutto che bisogna pensare più ad un “physical distancing” e NON ad un “social distancing”; quindi: curiamo i contatti sociali, magari (ri)cerchiamo chi non sentiamo da tempo, prendiamoci il tempo di (ri)vedere gli amici di un tempo. La tecnologia in questo, ci è amica!
- Condivisione e Cooperazione: con i nostri cari, i colleghi di lavoro e gli amici. Questo tempo “nuovo” ci offre la possibilità di riprendere contatto emotivo con i nostri vicini. Consultiamo la nostra rubrica e chiediamoci se possiamo telefonare ad un amico anziano o un bambino, chiediamocelo tutti i giorni. Anche se non sempre possiamo chiamarli.
- La quarantena non vieta il movimento fisico: sforziamoci a rimanere in movimento, non trascuriamo il corpo! Ascoltiamo i nostri bisogni, magari seguendo qualche passo di fitness su YouTube…
- Il movimento riguarda anche la mente! Non occupiamola con troppe informazioni, selezioniamole e critichiamole. Interroghiamo i nostri dubbi. Affidiamoci ai professionisti e cultori delle materie scientifiche, senza sposare per questo, ogni opinione a prescindere. (In)Formiamoci con umiltà, in modo da poter affrontare le richieste della realtà senza, rimanerne sopraffatti.
- Prendiamoci cura delle nostre emozioni, ascoltando e condividendo le nostre angosce, paure e preoccupazioni. Da soli non si va da nessuna parte!
- Riscopriamo il nostro Sé creativo. Inventiamo, curiosiamo, osiamo guardare da altre angolature. Liberiamoci da presupposizioni autolimitanti.
- Ricordiamoci della nostra cultura culinaria. Diversifichiamo, rispolverando il piatto della Nonna, la cucina povera, la “panzanella”. Abbracciamo la cucina, senza rimuovere la dieta.
- Dopo ogni notte (ri)troviamo l’alba. Programmiamo le nostre giornate (senza Excel!). Guardiamo di accogliere ciò che ci piace fare tutti i giorni, partendo dai più piccoli gesti.
- Non crediamoci un Io assoluto, prendiamoci un po’ in giro e non cerchiamo la perfezione. Abbassiamo le aspettative. Non chiediamo ad un fiore di crescere, rimaniamo però in vista, per non perderci la meraviglia!
- Leggiamo la Gazzetta Ufficiale, il Sito della Regione. Ascoltiamo il Presidente. Prepariamoci a ripartire con rispetto per sè e per gli altri. Non strafare, ma ragionare, tutelando sé e gli altri. Ripartiamo, sì, ma con “le carte in regola!”.
Noi ci siamo. Lo Studio PsicologiDelQuartiere è anche online! Non solo in tempi di Covid-19, lo studio offre permanentemente anche consultazione psicologica su piattaforme come Skype, Zoom, etc.
Il Virus ci riguarda tutti!